[00:00.000] 作曲 : Luigi Dallapiccola[00:02.957]Vedo! Lo riconosco (porta un farsetto nero.[00:11.113]Il toson d'oro al collo brilla sinistro). Avanza.[00:31.412]Le sue labbra di ferro non san che sia il sorriso;[00:38.881]sembra un rintocco funebre il suo pesante passo.[00:49.337]Gli balena negli occhi il riflesso dei roghi[00:56.528]che a volte alimentò col proprio fiato. Tace.[01:15.948]Non su gli uomini impera, ma sopra un cimitero[01:22.779]il Re che turba il mondo col suo fantasticare.[01:30.573]È lui, Filippo, il Gufo, figlio dell'avvoltoio,[01:38.854]poggia la fronte pallida a una vetrata. Infine[01:52.228]solleva il braccio destro in alto, mormorando:[02:04.398]«Dio Signore è del cielo. Io son re sulla terra».[02:25.063]Son risalite intanto[02:27.615]le nebbie del mio sonno.[02:30.738]A poco a poco il Gufo[02:32.339]muta i suoi lineamenti:[02:42.680]svaniti gli occhi, quasi per magia,[02:49.275]son restate le occhiaie bianche e vuote...[02:56.312]Si scavan le guance ed i capelli[03:08.033]cadono... Ad un tratto[03:11.970]non è più Re Filippo che mi fìssa:[03:18.200]è la Morte![03:27.350]Sgomenta, caccio un grido[03:33.631]«Mio figlio! Mio figlio!»